Le 7 tendenze del content marketing: un mini ebook da scaricare

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Il content marketing cambia costantemente, ampliando i suoi strumenti e le sue possibilità. La pandemia ha inoltre costretto le aziende di tutti i settori a riformulare il proprio modo in cui comunicare.

È sempre difficile fare delle previsioni, ma alla luce di quello che abbiamo visto in questo primo trimestre del 2021 e facendoci aiutare dallo studio di dati e statistiche, abbiamo provato a stilare un piccolo elenco delle tendenze e delle strategie che stanno performando meglio.

Video, webinar, podcast, UGC, partnership, search intent, featured snippets: secondo noi il content marketing quest’anno passa sicuramente per questi 7 punti.

Niente di nuovo, forse, ma un rafforzamento dell’accelerazione che abbiamo visto nell’anno passato.

Da un lato, un forte sbilanciamento sui contenuti video, informativi ma anche di intrattenimento, con webinar, dirette e “video pillole”.
La tendenza che era nata con le stories di Instagram, TikTok e Twitch ha avuto un’impennata a causa dell’emergenza sanitaria. Durante l’ultimo anno, a causa della necessità di distanziamento fisico, un gran numero di eventi collettivi si sono svolti in diretta video e le piattaforme di videotelefonia come Zoom, Google Meet, Microsoft Teams, Skype e GoToWebinar (per citare solo le più diffuse) sono diventate di uso comune anche per le persone con poca confidenza con la tecnologia.

Parallelamente ai video, anche i contenuti audio si sono diffusi enormemente, attraverso i social (citiamo Clubhouse come caso emblematico, ma sono molti i social basati sulla “voce” nati nell’ultimo periodo) e le piattaforme di distribuzione di podcast e audiolibri come Spotify, Amazon (con Audible) e Storytel.

Sempre dai social arriva una nuova e fortissima spinta agli user generated content, che in questo particolare momento storico cavalcano il desiderio di contatto umano, connessione e comunità.

È inoltre indubbio che gli UGC utenti aiutino i brand a generare contenuti di qualità con minore effort, in un periodo di crisi economica. In questa direzione vanno anche le partnership tra brand ed editori o tra diversi brand, incluso il product placement e il branded entertainment.

E infine, uno sguardo a SEO e SERP reputation, dove l’intelligenza artificiale predittiva e le    soluzioni di augmented analytics  aiutano a individuare in modo sempre più preciso e puntuale il reale Search intent e quindi a scegliere argomenti e titoli più funzionali a ottenere un pubblico in target. Fondamentale è diventato anche creare contenuti con un occhio di riguardo alle SERP features e ai featured snippets ormai diventati più importanti per la visibilità rispetto al semplice posizionamento organico.

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