Clubhouse: feature in un ecosistema o social a sé stante?

Clubhouse feature in un ecosistema o social a sé stanteClubhouse feature in un ecosistema o social a sé stante

Clubhouse, il social network con chat audio di cui abbiamo già parlato qualche tempo fa, sebbene ancora in fase beta si è diffuso velocemente e sta già facendo scuola (un esempio sono le nuove chat vocali di Telegram). Anche noi lo stiamo usando da un po’ e possiamo fare qualche considerazione.

La prima impressione che abbiamo avuto è che questa nuova piattaforma fosse una sorta di aggregatore di webinar in diretta. La sua particolarità è infatti che le room (così si chiamano le call) non rimangono aperte nel tempo, ma funzionano solo live. Inoltre non è possibile in alcun modo recuperare lo storico al loro interno.

Al momento, vuoi per l’organizzazione interna del social, vuoi a causa della fase di beta ancora in corso, la fruizione ci sembra piuttosto caotica. Risulta difficile trovare delle room sulla base di interessi molto specifici, dal momento che non esiste una vera e propria funzione di ricerca interna. In Clubhouse infatti ogni utente può selezionare all’interno del suo profilo dei macroargomenti di interesse, e la piattaforma gli propone contenuti che possono essere in target secondo un algoritmo che lavora in modo ancora piuttosto generico.

Quando si crea una room, oltre a selezionare il livello di privacy - aperta, riservata ai propri follower o privata -, è possibile indicare un topic, ma non esiste un indice delle room consultabile dagli utenti.

Le azioni possibili sul social sono ancora piuttosto limitate:

  • Ricercare e seguire altri utenti o club (così vengono chiamati i gruppi)
  • Consultare l’agenda delle room in programma a cui si può partecipare (ovvero quelle provenienti dai club seguiti)
  • Curare il proprio profilo personale
  • Invitare un numero molto limitato di persone

Probabilmente è ancora troppo presto per capire come possa davvero evolversi Clubhouse. Mentre la versione Android della app è già stata annunciata, è possibile che vengano aggiunte in futuro funzionalità chiave a cui siamo abituati su altri social come ad esempio i messaggi privati fra utenti, la possibilità di creare club, la monetizzazione, ecc.

Per ora Clubhouse viene utilizzato dalla maggior parte degli iscritti proprio come se fosse una sorta di Zoom o un Twich vocale. Molti influencer, infatti, annunciano su altri social che saranno in diretta in una room in un dato giorno e orario, proprio come accade da tempo per le dirette di altre piattaforme. Per questo l’ipotesi che ci sembra più plausibile è che Clubhouse si ponga come feature all’interno di un ecosistema social già ben sviluppato.

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