Quando pornografia e tecnologia si incrociano

Quando pornografia e tecnologia si incrocianoQuando pornografia e tecnologia si incrociano

Premessa: i collegamenti ipertestuali presenti all’interno di questo articolo possono essere aperti e consultati da qualunque sede. Nonostante si tratti infatti di siti a carattere pornografico, i nostri link puntano a sezioni del sito completamente scevre di immagini di nudo o pornografia.

Il mercato della pornografia online è oggi dominato da grandi tech corporation che si contendono un volume d'affari significativo. Basti pensare che circa il 30% di tutti i dati inviati su web è di carattere pornografico. Con l'affermarsi delle nuove tecnologie, le piattaforme del settore si sono concentrate principalmente sulla creazione e sulla condivisione di materiali prodotti dagli utenti.

La crescita dell’intrattenimento per adulti ha quindi portato anche a un aumento significativo del traffico e la capacità di raccogliere e di analizzare i dati di traffico, da parte dei player dell’industria dell’hard, ha assunto un'importanza strategica sempre maggiore.

Il colosso lussemburghese MindGeek, ad esempio, che controlla i principali portali on-line dedicati al mondo a luci rosse, come YouPorn, PornHub, Tube8 e RedTube, si occupa infatti di redigere annualmente delle statistiche di traffico relative al proprio portale di punta PornHub.

Questi insight sono importanti non solo per chi opera nel mondo dell'intrattenimento per adulti, ma anche per chi, come noi di Engitel, è fortemente interessato all'evoluzione della tecnologia e vuole farsi un’idea circa il volume degli scambi di dati su internet.

Basti pensare che nel report del 2019 è emerso che, nel portale in questione, sono stati evasi circa 753 mila GB di video ogni ora, cioè più di 200 GB al secondo; e che sono state registrate circa 115 milioni di visite al giorno da tutto il mondo (ad eccezione dei Paesi dove questa tipologia di siti non può operare).

Ed è proprio grazie alla sempre maggiore diffusione dei nuovi mezzi tecnologici, e alla conseguente facilità nella creazione di materiali da parte dell'utente, che il mercato della pornografia online sta esplodendo. Il trend attuale, così come per altre nicchie di intrattenimento, tende infatti premiare quei creatori indipendenti che riescono a creare un proprio pubblico fidelizzato, mettendo quindi in crisi tutto il settore delle agenzie e dei grossi studi di produzione.

Né è un esempio lampante l’esplosione di siti come Onlyfans o Patreon. I creatori infatti da un lato utilizzano social network, come ad esempio Instagram, per pubblicare contenuti piccanti, quasi di natura softcore, e dall’altro piattaforme gratuite per adulti, come ad esempio Pornhub Community, per postare video di nudo o hardcore.

Spesso però i creatori non si limitano alla creazione di contenuti di gratuiti, che molte volte fungono quasi da antipasto, ma propongono delle membership su piattaforme dedicate, come ad esempio accade nel mondo del porno hardcore su Onlyfans e in molti altri settori (non solo pornografia softcore) su Patreon

Questo significa che il processo di funnel prevede la cattura di nuovi lead tramite i social e tramite le piattaforme pornografiche ad uso gratuito, per poi incanalarli e portarli alla conversione con la vendita di membership a pagamento. Dietro compenso, infatti, i vari utenti, sfruttando queste piattaforme, possono formare una vera e propria community dedicata ai creatori in questione, fornendo spunti e suggerimenti per la creazione di nuovi video riservati alla community.

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