Google e l'importanza dell'esperienza utente

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Continuano i cambiamenti in casa Google. Dopo il lancio del nuovo strumento di analisi dei dati, GA4, di cui abbiamo già parlato, il gigante di Mountain View ha annunciato una novità sostanziale nell’ambito della consolle di ricerca.

Da quest’anno, infatti, Google inserirà un parametro legato all’esperienza utente come parte del sistema di ranking delle pagine. Nello specifico saranno presi in considerazione svariati indicatori legati alla user experience, incluse le tre metriche di segnali web essenziali, vale a dire LCP (che si riferisce alla velocità di caricamento della pagina), FID (legata alla qualità dell’interazione) e CLS (collegata a parametri grafici), oltre alla recente correzione del browser Chrome alla metrica CLS.

La modifica vedrà un’implementazione graduale a partire da metà giugno, fino ad arrivare all’integrazione completa prima della fine di agosto. Questo permetterà di monitorare eventuali imprevisti e di correggerli in corsa, raccogliendo feedback e rispondendo alle domande dei proprietari di siti su come migliorare l’esperienza sulle pagine per gli utenti.

Rimanendo in tema, un’altra novità introdotta da Google sempre è il rapporto Esperienza con le pagine, che fornisce un riepilogo dell’esperienza-utente dei visitatori di un sito valutandone le metriche e utilizzandole come indicatore di ranking nei risultati della ricerca Google sui dispositivi mobili.

Queste novità segnano un cambio di passo importante nella filosofia dell’approccio all’analisi dei dati. Con le nuove norme legate ai cookie e alla protezione dei dati personali, c’è infatti necessità di non affidarsi più solamente ai numeri ma di diversificare i parametri analitici, puntando sul coinvolgimento dell’utente e sulla user experience.

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