SPID in Italia: a che punto siamo con la digitalizzazione del Paese

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Fra cashback, Lotteria degli Scontrini, sistemi sanitari regionali, INPS, Poste Italiane e tantissimi altri servizi, lo SPID sta prendendo sempre più piede all'interno del territorio italiano. Lo SPID è, infatti, una delle prove tangibili più evidenti delle enormi possibilità che la trasformazione digitale porta con sè. Grazie a questo strumento il privato cittadino può farsi riconoscere con una singola utenza, certificata da vari enti che ne verificano l’identità, presso moltissimi servizi dell’amministrazione pubblica.

L’utilizzo di questo strumento aiuta a semplificare a digitalizzare l’intero sistema Paese; per questo motivo lo Stato ha pensato bene di indire delle iniziative che potessero fungere da incentivi per le persone a richiederlo e a utilizzarlo. Cashback, App IO e il Portale della Lotteria degli Scontrini sono solo alcuni esempi.

Lo SPID si pone infatti come una vera e propria carta d’identità digitale e a quanto riporta l’Agenzia per l’Italia Digitale al 15/06/2021 ne sono stati già emessi quasi 22 milioni, per mezzo di 9 operatori. Questo significa circa un terzo della popolazione italiana possiede questo strumento digitale.

Lo sviluppo e la diffusione dell’identità digitale SPID si pone come primo passo di un progetto più ampio di digitalizzazione del Paese e dell’Unione Europea. Lo SPID concorre, infatti, alla piena realizzazione del Digital Single Market dell’Unione Europea. In futuro quindi potremo farci riconoscere tramite SPID non solo dai servizi della pubblica amministrazione italiana, ma anche dagli altri Stati dell’Unione.

Con il Digital Single Market l’Unione Europea vuole infatti fra le altre cose:

  • Promuovere l’e-commerce eliminando il geoblocking e rendendo più economiche e efficienti le consegne transfrontaliere
  • Modernizzare le norme di copyright per adattarle all’era digitale
  • Creare norme per il libero flusso di dati non personali tra gli Stati Membri
  • Sviluppare le infrastrutture per assicurare a tutti i cittadini europei la migliore connessione Internet possibile, in modo tale che ciascuno possa essere parte dell’economia digitale

Ecco, quindi, che il digitale si prospetta come il nuovo motore per la crescita economica e sociale d tutta l’Unione Europea.

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