Il riconoscimento è riservato alle piccole e medie imprese che si distinguono nel campo della parità di genere, attuando politiche e strategie concrete e innovative, per garantire a uomini e donne pari opportunità e riconoscimenti di carriera. Le candidature sono state 600. Fondazione Bellisario e Intesa Sanpaolo ne hanno selezionate 111. Il 4 maggio, a Milano, ne sono state premiate 28 (tra le quali Engitel). Elena Schiaffino, partner e direttore commerciale della web agency, è intervenuta nel corso di una tavola rotonda intitolata “La valorizzazione del talento femminile come leva strategica per la crescita dell'impresa”. Accanto a lei, altri manager e imprenditori inclusi nella top 100: Teresa Cairoli, amministratore unico di Ghioldi; Barbara Ulcelli, presidente di Img; Giuliano Favini, amministratore unico di Logotel e Sabrina Mandelli, amministratore unico di Ssheena.

 

“Il settore IT ha, tradizionalmente, una predominanza maschile. Ma le donne stanno conquistando spazio”, afferma Elena Schiaffino. “Non è solo una questione di parità di genere, ma un arricchimento per il business. Le donne sono multitasking per definizione, da sempre. Una qualità che aiuta moltissimo nel web&digital, un settore che impone di fare più cose nello stesso momento e di sommare competenze diverse”.

 
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Nel corso dell'evento sono intervenuti Francesca Nieddu (direttore customer experience e Crm di Intesa Sanpaolo), Gregorio De Felice (responsabile Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo) e Lella Golfo, presidente della Fondazione Marisa Bellisario.

 

Golfo ha sottolineato che le imprese femminili dimostrano di essere più orientate a leve strategiche come internazionalizzazione e innovazione. L'occupazione delle donne e il loro impegno come imprenditrici è “la ricetta vincente per una crescita sostenibile”. A patto che sia accompagnata dal sostegno del welfare aziendale: “Una donna su 5 abbandona il lavoro alla nascita di un figlio”. Un dato negativo, cui le imprese devono far fronte: “Bisogna correre ai ripari”, ha affermato Golfo.

 

Tra le imprese selezionate, due (una piccola e una di medie dimensioni) saranno proclamate vincitrici, il prossimo 16 giungo a Roma, dalla Commissione presieduta da Antonio Catricalà e da Lella Golfo. Il premio Women Value Company si rivolge alle imprese pubbliche e private di piccole e medie dimensioni, a prevalente capitale italiano e non appartenenti a gruppi, che abbiano registrato buone performance economico-finanziarie e che si siano distinte nell’applicazione di politiche di valorizzazione del lavoro femminile e di gestione della gender diversity: servizi di conciliazione famiglia/lavoro; iniziative volte a garantire ai dipendenti, una serena gestione del loro tempo in azienda (benefit, voucher, asili nido interni); politiche flessibili di organizzazione del lavoro; politiche retributive di merito non discriminatorie; piani di sviluppo e valorizzazione delle competenze e carriere femminili, con ampia presenza di donne in posizioni manageriali o apicali. Lella Golfo ha sottolineato l'obiettivo del premio: “Vogliamo coinvolgere le imprese in un percorso di empowerment femminile e allo stesso tempo dare visibilità alle pratiche virtuose e innovative”.