Engitel intelligenza artificiale AI IA

L’intelligenza artificiale è ormai entrata profondamente nella nostra vita di tutti i giorni. Spesso si pensa che sia relegata ad ambiti d’elite, o in laboratori d’avanguardia come quelli della NASA, ma in realtà compenetra molti degli strumenti che utilizziamo quotidianamente, senza neanche accorgercene.

 

In tutto il mondo le aziende che hanno adottato sistemi di IA sono aumentate del 270% in soli quattro anni. Solo in Italia il 56% delle grandi imprese ha già avviato progetti di IA. Ed è una cifra ancora bassa rispetto ad altri Stati europei come Francia e Germania, in cui l’incidenza è al 70%.

 

Sono già molteplici i settori in cui l’intelligenza artificiale è una realtà consolidata. Si pensi ad esempio allo smartphone, con i suoi sistemi di riconoscimento vocale, l’assistente virtuale (che si chiami Siri, Cortana o Alexa) o il passaggio automatico tra notte e giorno nell’illuminazione dello schermo. Oppure al concetto di smart home, con la gestione automatica di diversi parametri quali temperatura, illuminazione, sonorità in base alle nostre abitudini. Esistono termostati, come il Google Nest, in grado di capire quante persone ci sono in una stanza, o reti elettriche che ottimizzano il funzionamento degli elettrodomestici per sfruttare le migliori tariffe energetiche.

 

Altri utilizzi ormai quotidiani dell’IA sono nei cosiddetti “sistemi di raccomandazione”. Piattaforme come Netflix, Spotify o Youtube consigliano cosa guardare (o ascoltare) in base alle nostre scelte precedenti, imparando così dai nostri gusti. Persino Facebook usa un algoritmo particolare per far sì che ci vengano mostrati prevalentemente contenuti che possano stimolare il nostro interesse.

 

Lo stesso capita con le applicazioni legate a ristoranti, e-commerce e viaggi, e più in generale con il settore della compravendita online. Come Amazon o Ebay, che utilizzano sistemi di IA per proporci un’offerta personalizzata sulla base dei nostri precedenti acquisti. Ecco perché, se siamo appassionati di giardinaggio, ci compaiono continuamente pubblicità di sementi e tosaerba.

 

L’intelligenza artificiale è ormai una tecnologia irrinunciabile anche nel settore del servizio clienti online, grazie alle chatbot che rispondono autonomamente al cliente – o quantomeno lo mettono in contatto con la giusta persona all’interna dell’azienda. La stessa importanza si ha anche nell’industria dei videogiochi, in quella medica e nei mercati finanziari. Le banche, ad esempio, sfruttano i sistemi di IA per prevenire le frodi: se abbiamo appena fatto un acquisto al fruttivendolo vicino a casa e, dieci minuti dopo, la stessa carta risulta “strisciata” in un negozio di Pechino, il sistema bancario se ne accorgerà e, in casi-limite, bloccherà la nostra carta.

 

C’è dunque una casistica sconfinata di ambiti in cui l’intelligenza artificiale è già realtà: per il futuro, con la velocità a cui questa tecnologia si sta sviluppando, l’unico limite è la fantasia.