L’industria automobilistica è uno dei settori in cui l’Internet delle Cose sta trovando più applicazioni pratiche. Ed è solo l’inizio: in futuro le automobili connesse cambieranno completamente il nostro modo di guidare.

 

Le auto “connesse” si integreranno perfettamente con le smart city. Il controllo del traffico, infatti, passerà anche attraverso un sistema di dialogo tra veicolo e semafori, tale da portare il sistema frenante a rimediare ad un’eventuale distrazione del guidatore, ma anche a regolare la velocità in base alla cosiddetta “onda verde”. Così come sarà l’auto a cercare un parcheggio libero, affidandosi alla sensoristica urbana che comunicherà in tempo reale dove dirigersi.

 

Le macchine del (prossimo) futuro saranno dotate di sensori di copertura ad ultrasuoni con visibilità a 360° in grado di vedere, in un raggio di qualche centinaio di metri, attraverso la nebbia, la pioggia battente, la polvere e persino le auto che precedono e seguono. In questo modo il veicolo potrà regolare l’andatura, e all’occasione fermarsi, in base al traffico.

 

Non sono poche le case che hanno già iniziato a inserire dispositivi IoT nei loro prodotti. L’obiettivo è creare un veicolo completamente autopilotante, ma non solo: sono infatti già diffuse, o in fase di lancio sul mercato, tecnologie IoT che facilitano il lavoro del guidatore e lo preservano in caso di imprevisti. I sensori ottici che rilevano un colpo di sonno di chi è al volante, ad esempio, o che registrano lo stato di salute di quest’ultimo, fermandosi in sicurezza in caso di valori anomali.

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