L’Internet delle Cose applicato all’agricoltura ha dato vita all’agricoltura di precisione, chiamata anche smart agriculture. Quello agricolo è un settore molto ricettivo nei confronti dell’IoT, di cui sfrutta molte tecnologie legate all’utilizzo di droni, sensori e vari strumenti connessi tra loro, in modo da facilitare enormemente il lavoro sia del coltivatore diretto che dell’imprenditore.

 

In questo senso la sensoristica svolge un ruolo fondamentale. Ad esempio controllando elementi come la temperatura del suolo, dell’aria e dell’umidità, in modo tale da poter prevedere il tempo di raccolta e di irrigazione, migliorare la salute delle piante e prepararsi con dovuto anticipo a climi troppo rigidi o troppo secchi.

 

In questo senso la smart agriculture facilita la coltivazione di particolari piante in condizioni (climatiche o altro) non particolarmente adatte alla crescita di queste ultime, tenendo sott’occhio le condizioni del terreno e gli eventi atmosferici.

 

Inoltre i sensori possono essere utilizzati per monitorare il livello di nutrienti nelle colture, i cui dati – grazie all’apporto dei sistemi di intelligenza artificiale – possono essere usati per modificare colore e maturità dei prodotti, tenendo sott’occhio ogni fase della loro crescita.

 

Un altro degli strumenti principali dell’agricoltura di precisione è il drone, capace di compiere azioni di rilevazione e mappatura di terreni agricoli. Il volo del drone può essere programmato automaticamente tramite l’intelligenza artificiale, che a seconda della velocità del vento o della pressione dell’aria sceglie la rotta più opportuna. Durante il volo, il drone raccoglie dati sotto forma di immagini visive, termiche e multispettrali in alta definizione.

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