Il creatore di internet, Tim Berners-Lee, ha lanciato un piano per rendere la rete un posto migliore e più umano. Nove principi e 76 clausole, consultabili sul sito contractfortheweb.org.

 

Quella di Tim Berners-Lee è la reazione del padre che cerca di correggere il proprio figlio, una volta accortosi che quest’ultimo ha preso una strada sbagliata. La situazione è purtroppo nota: partiti politici che acquisiscono falsi follower o diffondono bufale; il bullismo online che colpisce il 37% dei giovani americani; la facilità con cui una notizia inventata o distorta si propaga; e via dicendo.

 

Il contratto è stato sottoscritto da molti giganti di internet; restano però ancora fuori dai firmatari, tra gli altri, Apple ed Amazon.

 

I primi tre principi del contratto riguardano i governi:

1.Fare in modo che tutti siano connessi alla rete

2.Rendere internet sempre disponibile ad ogni ora del giorno

3.Rispettare e proteggere i diritti fondamentali alla privacy online e alla protezione dei dati

 

I successivi tre riguardano le aziende:

4.Rendere internet economicamente accessibile per tutti

5.Rispettare e proteggere la privacy e i dati personali, allo scopo di stabilire un rapporto di fiducia

6.Sviluppare tecnologie che valorizzino il meglio dell’umanità, penalizzando il peggio

 

Infine, gli ultimi tre sono diretti ai cittadini:

7.Essere creatori e collaboratori sul web

8.Costruire comunità forti che rispettino la conversazione civile e la dignità umana

9.Combattere per il web.

 

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